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Batard Bianche con Biga Classica
(2/03/2015) |
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Dopo i risultati positivi ottenuti con la Biga Classica, e l'aver verificato che è possibile farla anche con farine di forza non ai massimi livelli, cioè anche non con delle Manitoba ma con farine di forza media non raffinate, mi è venuta voglia di fare una prova che qualche tempo fa avrei creduto impossibile: fare un impasto di sola farina 0, una farina piuttosto raffinata ma meglio adatta alla panificazione della 00. Volevo quindi provare a fare un pane bianco, senza gli eccessi delle farine 00 ma con pochissima crusca, e di cercare di farlo con una Biga a lunga fermentazione e con un'idratazione piuttosto elevata. Una cosa che anche solo l'anno scorso mi sarebbe sembrata impossibile. 200 gr di farina 0 Marino Impastato con la foglia fino a fare dei grumi senza farina libera, e poi compattati a mano in una massa compatta e messa in ciotola chiusa
Lasciato a temperatura ambiente per 21 ore. Il suo sviluppo è stato diverso da quello con Manitoba o Buratto, con una crescita più evidente e più rapida. In ogni caso alla fine era così
Prima di aggiungerla all'impasto finale l'ho tagliata a pezzetti:
La composizione complessiva dell'impasto finale è il seguente: la Biga Ho impastato tutta la farina con 210 gr di acqua, impasto veloce ad amalgamare la farina, e lascio in autolisi nella ciotola della planetaria coperta con un panno per più di tre ore. La prima ora a temperatura ambiente, poi in frigo.
Inizio ad impastare con la foglia a velocità minima, fino ad amalgamare le varie parti. Libero l'impasto, aggiungo il sale e proseguo con il gancio, a velocità 2, per circa 7 minuti. L'incordatura è abbastanza facile e l'impasto è ancora fresco al tatto (non ho colpevolmente misurato la temperatura, ma il mio termometro ci mette una vita ad adeguarsi). Lo porto sul marmo infarinato e faccio una buona dose di pieghe perché è decisamente morbido. Poi formo una pagnotta e metto in ciotola chiusa
Lascio lievitare per 15 minuti, poi effettuo una doppia serie di pieghe a tre
Lascio lievitare per 15 minuti ed effettuo altre due serie di doppie pieghe, sempre intervallate da 15 una dall'altra. Poi lascio lievitare per ulteriori 15 minuti, per un totale di un'ora. Con la terza serie di pieghe l'impasto prende un poco più di consistenza e di elasticità, rimamento in ogni caso piuttosto morbido.
Si può anche vedere un breve video di una delle preforme. Lascio riposare per circa un quarto d'ora coperte con un panno, e poi faccio le forme finali come per tutte le altre Batard
Anche di questa operazione è disponibile un video.
Rovescio sul marmo ed effettuo di profondi tagli longitudinali leggermente inclinati
Inforno a circa 235 ºC sulla pietra refrattaria tenuta bassa. Spruzzo abbondantemente sulle pareti in un paio di occasioni per fare un po' di vapore. Mantengo questa temperatura per 10 minuti, poi abbasso a 190 ºC (il forno ci mette un tempo non breve per arrivare a questa temperatura rimanendo chiuso) per 35 minuti. Spengo il forno, metto lo sportello in fessura e lascio il pane ancora per circa 10 minuti. Questo il risultato
Queste le singole pagnotte e il loro interno
Conclusioni È uno dei pani migliori che sia riuscito a fare fino a questo momento. È un pane bianco, e quindi non proprio dei miei preferiti, ma struttura e sopratutto sapore della mollica sono davvero ottimi. L'espansione in cottura è stata davvero notevole, come si può vedere anche dalle foto, seppure le ultime siano state fatte in condizioni di luce non ottimale. Estremamente leggero data la farina ragionevolmente raffinata e l'espansione che ha avuto, ma nello stesso tempo con mollica asciutta e tenace, oltre che saporita. |
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